
MILANO: Dibattiti, incontri, progetti, proposte, ospiti internazionali ma anche teatro, concerti e militanza per la ricostruzione Nazionale. Una tre giorni indimenticabile. Un evento a cui non si può assolutamente mancare!
Ricostruzione Nazionale
FN e Paciana, un sabato da opposti estremismi *
* http://www.bergamonews.it/politica/articolo.php?id=17778
Sarà un sabato da "opposti estremisti"quello di oggi a Bergamo. Sono infatti in programma due incontri organizzati da due schieramenti che più distanti non si può: Forza Nuova e il centro sociale Pacì Paciana. In via Bonomelli, presso la sede bergamasca del partito guidato da Fiore, si terrà "Moneta di popolo contro banche ed usura", che i fedelissimi di Forza Nuova sponsorizzano come "assalto alla Bergamo liberale". "Il crollo del "muro" di Wall Street - si legge nell'invito alla conferenza -, che ha dato il via all'inizio della fine del sistema liberal-capitalista, pone le forze tradizionaliste nel dovere di ergersi a guida del popolo nella lotta per un ritorno ad un'economia reale e a misura d'uomo. E', dunque, chiaro come questi mesi siano fondamentali per lo sviluppo e la diffusione di un vero e proprio modello economico alternativo al capitalismo sfrenato". L'iniziativa prenderà il via
alle ore 16 e vedrà come relatori: Massimiliano Bonavoglia, Presidente dell'ASSC (Associazione Sviluppo Società Civile) e Attilio Montone, militante di Forza Nuova Milano e studente di Scienze bancarie, assicurative e finanziarie presso la Cattolica.
Al centro sociale Pacì Paciana invece come ogni anno ci sarà la festa del raccolto con degustazione di birra alla canapa e dolcetti antiproibizionisti. Alle 20.30 cena verde e dibattito, mentre alle 23 si terrà il concerto di Miss Dawn Penn, artista jamaicana. "L’unica vera sicurezza che si può garantire non può prescindere da politiche antiproibizioniste - si legge sull'invito del Pacì Paciana -: il proibizionismo fa danni e uccide. Lo abbiamo visto nostro malgardo negli ultimi giorni con la morte in carcere di Stefano Cucchi, arrestato per la detenzione di pochi grammi di hashish. Il delirio securitario e proibizionista ha fatto numerosi morti, da Aldro a Aldo Bianzino: è ora di dire basta a un modello neoautoritario e che rende le nostre vite di consumatori o di semplici cittadini meno sicure".
"Il crocifisso esprime valori civili, non solo religiosi" *
Condividiamo a pieno il comunicato diramato dal Segr. Nazionale dello SNADIR Orazio Ruscica, pertanto lo pubblichiamo qui di seguito:
* tratto da radiortm.it
“Leggendo uno stralcio della motivazione della sentenza in questione” – afferma il Segretario Nazionale dello Snadir, Orazio Ruscica – “ci sentiamo di proporre tre riflessioni. La prima riguarda la necessità da parte di chi sceglie di venire in Italia, di rispettare tutte quelle espressioni, culturali e religiose, che definiscono l’identità di un popolo; la seconda riguarda il fatto – come ha affermato il Consiglio di Stato (Sent. N.556/2006) – che il crocifisso non è solo un oggetto di culto, ma un simbolo capace di esprimere valori che appartengono alla comunità civile oltre che a quella religiosa, come ad esempio la valorizzazione della persona, la tolleranza, il rispetto reciproco. La terza. Se la motivazione di rimozione del crocifisso – come afferma la corte europea – è quella di tutelare “l’impatto del simbolo religioso sugli studenti sin dalla giovane età”, perché tale simbolo può essere inquietante, allora ci sentiamo di ricordare alla Corte che ben altre sono le situazioni inquietanti per i nostri bambini: la violenza, l’abbandono, la sopraffazione, la mancanza di amore Cose invece che la nostra società propone in tutte le salse ai nostri figli a partire dai cartoni animati violenti, fino ai programmi di banalizzazione dei rapporti tra le persone, ai programmi di incitrullimento sistematico. Ai bambini il crocifisso- in quanto massima testimonianza d’amore - casomai dà sicurezza; crea qualche difficoltà forse agli adulti, nei quali probabilmente genera non pochi conflitti di coscienza”.
La Destra e il PDL: Pace fatta *
* da la stampa.it
"Pronti all'accordo per le Regionali".
Poi invita La Russa alla convention
Sembrano passati secoli da quando lasciò An sbattendo la porta, lasciandosi dietro una lunga coda polemica, fatta di attacchi reciproci, personali e politici, con Gianfranco Fini e i suoi colonnelli. Francesco Storace si appresta a siglare un accordo con il Pdl per le prossime Regionali. E, anche nei toni, archivia la battaglia che fu: «Non è questione di rancore o di sentimenti - risponde in conferenza stampa a chi gli chiede se An porrà un veto all’intesa - stiamo facendo politica».
Fare politica, sottolinea il segretario della Destra con al fianco Teodoro Buontempo, significa che il mondo va avanti, «la politica va avanti». «Due anni fa - ricorda - la ferita con An era aperta e ci fu un veto. Noi adesso siamo qua e diciamo al Pdl: se volete vincere le Regionali, noi ci siamo. Mi sembra di capire che vogliono vincerle...». Fini era il suo amico-nemico, oggi molto sembra essere cambiato, almeno ad ascoltare Storace: «Vogliamo che si tenga fuori il Presidente della Camera dalle polemiche politiche». Il segretario della Destra racconta i passi lenti per un avvicinamento: «A luglio incontrai Berlusconi, rendemmo pubblico il faccia a faccia. I contatti sono proseguiti, telefonicamente e per via epistolare, finché Bondi non ci fece sapere di essere disponibile a un incontro. Io e Buontempo abbiamo incontrato la settimana scorsa La Russa e Verdini».
Per rendere evidenti i segnali di disgelo, Storace ha incassato anche il sì di La Russa (ex An) alla conferenza programmatica della Destra che si terrà a Pomezia domenica 8 novembre. Lì si discuterà anche di Regionali, con la Destra pronta a sostenere i candidati del centrodestra. Con un unico paletto di metodo: «Basta che non sia un’alleanza a macchia di leopardo». Nel rispetto delle esigenze e delle domande del partito sul territorio, gli fa eco Buontempo.